FERRI DEL MESTIERE

Identikit dello spallaccio ideale

28/09/2012

L’utilizzo assai frequente di cine-video-reflex e la tendenza dei nuovi camcorder per digital cinema low budget ad avere forme piuttosto strane, e generalmente piccole e poco maneggevoli, impongono al video maker la scelta di uno spallaccio, strumento fondamentale per la movimentazione della camera ma non solo, in certi casi (si pensi alla Sony NEX-FS100) anche per la conversione in spallabile di camere che nascono assolutamente non spallabili.

Insomma, lo spallaccio è sempre più un accessorio fondamentale. La scelta deve dunque cadere su uno strumento valido, ben calibrato e dotato di funzionalità importanti. Un esempio valido, tra i tanti che il mercato offre, è lo Shape Composite Fiction. Questo spallaccio è particolarmente indicato per le video-reflex, perché è disassato: ovvero, offre l’appoggio sulla spalla ma consente di collocare la macchina da presa esattamente di fronte al viso dell’operatore. Cosa fondamentale soprattutto in una video-reflex, visto che l’inquadratura si controlla nel view finder, proprio sul retro del corpo-macchina. E’ dunque molto utile avere la camera non allineata con la spalla, ma col viso.

La caratteristica più importante di questo modello, però, è l’anello metallico che attornia la camera, dotato di fori filettati di diverse dimensioni. Serve per agganciare allo spallaccio tutta una serie di accessori, dai monitor di controllo a eventuali hard disk recorders, che si potrebbero collocare in modo da essere facilmente visibili e controllabili.

Tutto questo, senza ovviamente dimenticare le “cannette” frontali, fondamentali per follow focus e matte box, elementi che non mancano mai in caso di applicazioni cinematografiche.

Insomma, lo Shape Composite Fiction somiglia molto allo “spallaccio ideale”, fatta salva la considerazione che lo spallaccio è un elemento da personalizzare, ogni operatore deve in un certo senso “costruirsi” il suo spallaccio a seconda della corposatura, della camera che usa e delle esigenze. Diciamo che, in generale, il Composite Fiction soddisfa una ampia serie di esigenze, non essendo però lo spallaccio piùà economico sul mercato. Per esigenze inferiori o più semplici, si trovano – sempre in ambito Shape – modelli molto più abbordabili. Ma attenzione alla scelta di uno spallaccio che vi faccia lavorare bene, senza affaticamenti e con tutte le caratteristiche che occorrono!        

 
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